Gli italiani si riscoprono amanti della bicicletta e le vendite dei portabici volano!

La crisi economica, ma anche una maggiore attenzione nei confronti dell’ambiente e un rinnovato interesse verso l’attività fisica, hanno fatto riscoprire agli italiani l’utilizzo della bici sia come mezzo di locomozione, sia come svago nel tempo libero.

Per dovere di cronaca occorre segnalare che la crescita del mercato delle biciclette, almeno sul fronte interno, si è già arrestata nel 2013 (i dati dello scorso anno non sono ancora disponibili). Le unità vendute nel 2013 sono state in totale 1.542.758, ossia il 3,9% in meno rispetto al 2012 (1.606.014 esemplari).

Non accenna a diminuire, invece, il numero degli utilizzatori, quintuplicato nel giro di una decina di anni. Stando ad alcune ricerche, come quelle redatte annualmente da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Cicli Motocicli e Accessori) e Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), nel 2001 “solo” un milione di persone utilizzava la bicicletta nei giorni feriali. A cavallo tra il 2012 e il 2013 sono diventati cinque milioni gli italiani che si spostano in città premendo sui pedali. Sono aumentate anche le persone che utilizzano la bicicletta per “piacere”, come confermato dai dati di vendita dei cosiddetti portabici per auto. Aziende come La Prealpina, leader nel settore della produzione di barre portabici per autovetture (e non solo), hanno fatto registrare buone performance commerciali, a dimostrazione che, anche e soprattutto in vacanza, gli italiani non vogliono privarsi di un giro in bicicletta. Trattandosi di prodotti altamente tecnologici, i portabici Prealpina non costano poco, anche se ci sono e-store in grado di proporli a prezzi realmente competitivi e con sconti vantaggiosi. Eppure i molti appassionati di questo mezzo sono disposti, come confermano i fatturati, a spendere anche cifre sensibili pur di far "salire" l'amata bici sulla propria autovettura. 

Altri dati in grado di dimostrare il rinnovato interesse degli italiani nei confronti delle ruote con i raggi sono quelli forniti da associazioni sportive, come l’UISP (Unione Italiana Sport per Tutti) ad esempio. Questi enti di promozione sportiva, negli ultimi due anni, hanno assistito a una notevole crescita di tesserati per la pratica amatoriale del ciclismo, compreso il segmento della mountain bike. Conseguentemente è aumentato, in tutta la Penisola, il numero di corse ciclistiche amatoriali promosse. E come si trasporta la propria bici da corsa, o mountain bike, alla linea di partenza? Sempre grazie a un portabici.

Un altro dato, stavolta infausto, che dimostra l’aumento del numero di persone che si spostano in bici nel nostro Paese è la crescita dei furti di biciclette. Nel solo 2013, l’8% dei ciclisti italiani si è visto sottrarre illegalmente il proprio mezzo. Una percentuale che fino al 2001 non superava il 3%. O tempora, o mores…